CELESIA

 

 

 

 

Emanuele CELESIA, cittadino di Finalborgo, Commissario del Ducato di Massa (per conto della Duchessa Maria Teresa Cybo Malaspina) (*Finalborgo 174…, †Finalborgo 180…). Egli pretendeva di discendere dai Celesta che erano stati ascritti al Patriziato Genovese ma senza alcun fondamento (gli stessi Celesta ascritti al Patriziato erano in realtà tre schiatte diverse, una originaria di Savona e le altre di Chiavari e Rapallo), molto probabilmente era invece imparentato con quei Celesta che si trasferirono in Sicilia venendo qui decorati del titolo di Marchesi. 

= la Nobile Rosa Giorgi

 

A1. Giovanni Battista, creato Barone di Vegliasco (per la distinzione della famiglia e per l’eredità di Girolamo Gastaldi) con Regie Lettere Patenti del 21.XII.1833 (interinate il 29.I.1834), ottenne l’estensione del titolo alla discendenza maschile primogenita e la concessione dello stemma nobiliare con la facoltà di partire il proprio stemma con quello dei Giorgi)  con Regie Lettere Patenti del 4.II.1837 (interinate il 28..IV.1838), Consgiudice nel Consiglio di Giustizia di Oneglia, Vice Uditore di Guerra e Riformatore delle Scuole di Oneglia, Prefetto della Provincia di Oneglia dal 9.XI.1822, Prefetto della Provincia di Ivrea dal 10.III.1838, Prefetto della Provincia di Cuneo dal 7.XII.1839, venne lasciato erede da Girolamo Gastaldi, già Amabasciatore della Repubblica di Genova a Torino e da questi ereditò la tenuta di Vegliasco sui monti sopra Alassio, aveva chiesto nel 1837 uno stemma inquartato Celesisa, Giorni, Acquarone e Gastaldi ma non gli fu concesso (*Finalborgo 1782, †Alassio 10.II.1850)

= Porto Maurizio 25.II.1816 Giulia Acquarone, figlia di Tomaso Acquarone (*Porto Maurizio 179…, †Alassio 18…). Ella era sorella di Giacomo Filippo Acquarone, creato Conte il 16.IX.1837.

 

B1. Emanuele, 2° Barone di Vegliasco (dal 1850), riconosciuto nel titolo di Barone di Vegliasco (mpr) con Decreto Ministeriale del 15.VII.1875, nominato Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia con Regio Decreto n. 36 del 19.VI.1859, nominato Cavaliere della Legion d’Onore con Decreto Imperiale del 12.I.1860, Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro dal 17.X.1860, Cavaliere Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro dal 30.III.1862, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare (per essersi distinto nelle battaglie di Mortara e di Novara) con Regio Decreto del 13.VII.1849, decorato della Medaglia Commemorativa Inglese della Guerra di Crimea (Crimea Medal) il 16.VI.1856, decorato della Medaglia Commemorativa Turca della Guerra di Crimea il 15.X.1856, decorato della Medaglia Commemorativa Francese della Campagna d’Italia del 1859 (Médaille Commémorative de la Campagne d'Italie de 1859) il 1.IV.1860, Allievo della Regia Accademia Militare di Torino dal 15.VIII.1827, Sottotenente di Artiglieria del regio Esercito Sardo dal 23.VIII.1837, promosso a Luogotenente l’11.VIII.1840, promosso a Luogotenente di 1° Classe il 18.V.1844, promosso a Capitano il 27.V.1848, promosso a Capitano di 1° Classe il 5.XII.1848, Capitano del Reggimento d’Artiglieria da Campagna dal 1.I.1851, promosso a Maggiore del Reggimento d’Artiglieria da Piazza il 13.XI.1857, Maggiore del Reggimento d’Artiglieria da Campagna dal 13.III.1859, Maggiore del 1° Reggimento di Artiglieria Campale dal 1.XII.1859, promosso a Tenente Colonnello del 1° Reggimento di Artiglieria Campale dal 24.VI.1860, Comandante del 4° Reggimento d’Artiglieria Campale dal 29.XII.1860, promosso a Colonnello il 17.III.1861, promosso a Maggior Generale dello Stato Maggiore d’Artiglieria del Regio Esercito Italiano il 19.I.1865, Comandante dell’Artiglieria del 6° Dipartimento Militare di Napoli dal 19.I.1865, promosso Tenente Generale nel 1874, Comandante della Divisione Militare di Palermo dal 1874, fece le Campagne Militari del 1848, del 1849 e del 1859, fece parte del Corpo di Spedizione Sardo in Crimea nel 1855 (*Oneglia 3.VII.1818, †Palermo 16.IV.1877)

= 22.XII.1862 (Regia Autorizzazione alle nozze data il 21.IX.1862) la Nobile Enrichetta Ricciarelli (*Brescia 184…, †19…)

 

C1. Giulia, detta Giulietta, iscritta all’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1933 (*Napoli 1865, viv. 1933)

= il Dottor Ferdinando Ranci Ortigosa, Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia (*Ispra 185…, †19…)

C2. Carla, detta Carlotta, iscritta all’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1933, Socia Fondatrice dell’Unione Femminile Nazionale nel 1897, Socia dell’Associazione Lombarda Pro Suffragio Femminile, Presidentessa della Sezione Lombarda del Consiglio Nazionale delle Donne Italiane, Presidentessa della Federazione Nazionale dei Comitati di Assistenza Civile dal 1915, Presidentessa dell’Ufficio Notizie dal 1915, Socia del Comitato Promotore de Voce Nuova – Giornale Settimanale delle donne italiane nel 1919, celebre pittrice, esponente di punta del movimento artistico del Simbolismo, attiva femminista e sostenitrice dell’estensione del suffragio alle donne, fu anche accesa interventista e successivamente aderì al Nazionalismo ed al Fascismo (*Firenze 1868, †Milano 1939)

= Gino Lavelli de Capitani (viv. 1942)

 

 

B2. Tomaso, 3° Barone di Vegliasco (dal 1877), Dottore in Leggi, Magistrato dal 1843, Consigliere di Stato del Regno d’Italia dal 1866, Presidente Vicario di Sezione del Consiglio di Stato, Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per il Collegio Elettorale di Porto Maurizio dal 23.XI.1874 al 3.X.1876 (XII Legislatura), Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per il Collegio Elettorale di Porto Maurizio dal 20.XI.1876 al 2.V.1880 (XIII Legislatura), Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per il Collegio Elettorale di Porto Maurizio dal 26.V.1880 al 2.X.1882 (XIV Legislatura), Membro della Commissione Parlamentare di Sorveglianza nell’Amministrazione del Culto, nominato Senatore del Regno d’Italia con Regio Decreto del 7.VI.1886, prestò giuramento in Seduta Reale di inaugurazione di sessione parlamentare il 10.VI.1886, ebbe la convalida della nomina il 14.VI.1886 (*Oneglia 5.II.1820, †Torino 26.XI.1892)

= Torino 22.IV.1863 Adele Casana, figlia del Barone Alessandro Casana e di Maria Teresa Angelica Cobianchi (*Torino 15.IX.1838, †Torino 30.IX.1890) (v.)

 

C1. Alessandro (al Battesimo Alessandro Giulio), 4° Barone di Vegliasco (dal 1892), Dottore in Leggi (laureatosi a Roma il 5.VII.1884), Vice Segretario di Sezione el Ministero degli Affari Esteri del Regno d’Italia dal 23.XII.1888, Presidente della Società Anonima Cave di San Vittore dal 1919 (*Torino 18.XII.1861, †1927)

C2. Maria Teresa, iscritta all’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1933 (*Firenze 29.VII.1868, viv. 1933)

= 12.II.1889 l’Avvocato Alberto Geisser, Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia, Presidente della Cassa di Risparmio di Torino (*Torino 13.II.1859, †Roma 11.II.1929)

 

 

B3. Vincenzo, Economo Generale dei Benefici Vacanti di Milano (*Porto Maurizio 13.IX.1823, †1882)

= Anna Farina, figlia di Paolo Farina, Senatore del Regno d’Italia e Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (*Tortona 184…, †…)

 

C1. Giovanni, 5° Barone di Vegliasco (dal 1927), riconosciuto nella successione al cugino con Decreto Ministeriale del 13.IV.1929 (*Firenze 8.VIII.1868, ottenne l’estensione del titolo alla figlia primogenita (e da questa ai suoi successori in linea maschile primogenita) con Regio Decreto del 23.IV.1931 e Regie Lettere Patenti di autorizzazione del 10.IX.1931, Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia dal 27.XII.1908, Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia dall’11.VI.1914, Gran Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia dall’11.VI.1925, Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro dal 20.I.1910, Gran Cordone dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro dal 10.III.1933, Dottore in Giurisprudenza (laureatosi a Bologna), Avvocato, Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per il Collegio Elettorale di Albenga dal 19.IV.1903 al 18.X.1904 (XXI Legislatura, eletto in corso di Legislatura), Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per il Collegio Elettorale di Albenga dal 30.XI.1904 all’8.II.1909 (XXII Legislatura, eletto il 7.XI.1904), Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per il Collegio Elettorale di Albenga dal 24.III.1909 al 29.IX.1913 (XXIII Legislatura, eletto il 7.III.1909), Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per il Collegio Elettorale di Albenga dal 27.XI.1913 al 29.IX.1919 (XXIV Legislatura, eletto il 26.X.1913), Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per il Collegio Elettorale di Genova dal 1.XII.1919 al 7.IV.1921 (XXV Legislatura, eletto per il Partito Liberale il 16.XI.1919), Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per il Collegio Elettorale di Genova dall’11.VI.1921 al 25.I.1924 (XXVI Legislatura, eletto per il Partito Nazionale Fascista il 15.V.1921), Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per il Collegio Unico Nazionale dal 24.V.1924 al 21.I.1929 (XXVII Legislatura, eletto il 6.IV.1924), Membro Fondatore del Fascio Parlamentare di Difesa Nazionale dal ?.XII.1917, Segretario del Fascio Parlamentare di Difesa Nazionale dal ?.XII.1917, Sottosegretario di Stato al Ministero dei Lavori Pubblici dal 14.XII.1909 al 31.III.1910, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno dal 22.III.1914 al 18.VI.1916, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Comunicazioni dal 3.VII.1924 al 6.XI.1926, nominato Senatore del Regno d’Italia con Regio Decreto del 21.I.1929 (ebbe la convalida della nomina il 9.V.1929 e prestò giuramento il 15.V.1929), deferito all’Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo il 7.VIII.1944, dichiarato decaduto dalla carica con Ordinanza del 21.X.1944 (confermata da Sentenza della Corte di Cassazione emessa il 8.VII.1948, quando egli era già defunto), Membro supplente della Commissione del Senato d'istruzione dell'Alta Corte di Giustizia dal 25.VI.1929 al 27.XII.1929 (dimissionario) e dal 27.XII.1929 al 27.VI.1932 (dimissionario), Membro della Commissione del Senato per l'esame dei disegni di legge per la conversione dei decretI.legge dall’8.III.1930 al 19.I.1934, Membro della Commissione parlamentare per il parere su un progetto di nuove disposizioni di legge per la finanza locale dal 9.XII.1930 al 21.X.1944, Vicepresidente della Commissione del Senato per l'esame dei disegni di legge per la conversione dei decretI.legge dal 3.V.1934 al 2.III.1939, Membro della Commissione degli affari interni e della giustizia dal 17.IV.1939 al 5.VIII.1943, Consigliere Centrale della Società Dante Alighieri dal 1906 al 1926, Vicepresidente della Società Dante Alighieri dal 1926 al 1932, Presidente della Società Dante Alighieri dal 1932 al 1933, Socio Onorario della Società Nazionale di Salvamento (*Firenze 8.VIII.1868, †Alassio 19.I.1948)

= Genova 4.XI.1913 Maria Giovanna Croce (†Vegliasco 28.II.1961)

 

D1. Anna Maria, 6a Baronessa di Vegliasco (*Genova 4.X.1914, †ivi 16.IV.1986)

= Genova 12.XI.1936 Marchese Giovanni Battista Raggi, Patrizio Genovese (*Torino 13.V.1911, † Genova 27.IX.1983)

D2. Nicolina (*Genova 1.I.1916, † Incisa Scapaccino 30.IV.1999)

= 27.I.1950 Conte Armando Franzini Tibaldeo (*Como 16.IV.1901, † Alessandria 18.X.1978)

D3. Maria Rosa (*Genova 10.X.1918, † ?)

= Mario Giannetto Beniscelli, noto scrittore, giornalista e pittore (*Alassio 1917, †Alassio 2005)

D4. Vincenza (*Genova 2.X.1924, † ?)

= Emilio Gariazzo, Capitano di Corvetta della Regia Marina Italiana

 

 

C2. Beatrice, detta Bice (*187…, † 19…)

= Genova 28.IV.1898 l’Avvocato Luigi Gariazzo

C3. Luigia, detta Gina (*187…, † 19…)

 

 

B4. Rosa

= l’Avvocato ……… Berti, Consigliere della Corte d’Appello

B5. Angiolina

= …………… Bernizzone, proprietario terriero, da Ceriale

B6. Anna

= Luigi Preve, armatore, da Alassio

 

 

A2. Vincenzo, Dottore in Leggi, Avvocato, Giudice di Calizzano dal 16.I.1824 (*Finalborgo 178…, †184…)

= Caterina Melzi

 

B1. Emanuele, Dottore in Leggi (laureatosi a Genova il 30.VII.1844), Avvocato, Avvocato dei Poveri di Genova (costretto a dimettersi l’8.IV.1849), Vice Presidente del Circolo italiano dal 1849, Segretario del Governo Provvisorio di Genova dal 2.IV.1849 al 5.IV.1849, amnistiato l’8.IV.1849, Segretario dei Comitato di Soccorso alla Emigrazione Italiana di Genova, Segretario della Commissione Promotrice per il Dono Nazionale al Generale Garibaldi, Consigliere Comunale di Genova dal 1862, Direttore della Biblioteca Universitaria di Genova dal 16.VII.1865 (morì in carica), Delegato alla Sorveglianza delle Scuole Comunali di Genova dal 21.X.1867, Rappresentante dell’Italia al Congresso Internazionale Pedagogico di Bruxelles nel 1868, Professore Incaricato di Letteratura Italiana all’Università di Genova dal 13.III.1877, Professore Ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Genova dal 1.VII.1882, fu uno dei leader del movimento mazziniano e difese i democratici genovesi nei processi tenutisi nel 1851 e nel 1858, fu tra i principali organizzatori della Spedizione dei Mille nel 1860, fondò l’Istituto per Fanciulli Rachitici di Genova nel 1877, poligrafo, scrisse centinaia di opere di vario genere (*Finalborgo 3.VIII.1821, †Genova 25.XI.1889).

 

 

 

© Andrea Dominici Battelli